Gli albanesi hanno smesso di terr.orizz.are l’Aretino. La poli.zia di Arezzo ha smante.llato una ba.nda di albanesi dedita ai fu.rti in abitazione e di auto. Gli agenti della squadra mobile hanno arr.esta.to e condotto in ca.rce.re un 23enne albanese, irregolare, in esecuzione di un’ordinanza di aggra.vament.o di misura cautelare emessa dalla Corte di Appello di Firenze. Nonostante la giovane età, ha già numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Il clandestino arr.est.ato ad Arezzo

Il clandestino 23enne preso in flag.ranza di re.ato il 27 novembre scorso dai poli.ziotti aretini insieme a un connazionale. Il rea.to era fur.to in abit.azione e fu.rto di auto, mentre un terzo complice era riuscito a far perdere le sue tracce. L’ordinanza di aggra.vamento della misura cautelare nei confronti del 23enne disposta dopo le reiterate vio.laz.ioni all’obbligo di firma. Inizialmente infatti aveva questo blando provvedimento in seguito all’arresto del novembre scorso. Durante questo periodo il giovane gli agenti hanno rintracciato e denunciato il giovane per altri furti e ricettazione. Nonché per vio.lazi.one delle norme sull’immigrazione.

Inseguimento da film nelle vie della città

In occasione del primo arr.esto, il 23enne cadde tra le mani della poli.zia dopo un lungo inseguimento a bordo di un’auto rub.ata dopo essere fugg.ito, con due com.plici, da un’abitazione in Antria, alle porte di Arezzo. Qui la ban.da si era introdotta abu.siva.mente al fine di utilizzarla come nascondiglio e al suo interno uscì fuori refurtiva compendio di rea.to. Uno dei complici, un 34enne albanese, è stato espulso dal territorio nazionale su provvedimento del questore di Arezzo, insieme al fratello, altro soggetto che orbitava attorno alle attività illecite della ban.da, fornendo assistenza. Con il provvedimento di custodia cautelare eseguito ieri, a finire dietro le sbarre è il componente della ba.nda ritenuto maggiormente per.ico.loso. Proseguono le ricerche della poli.zia finalizzate all’individuazione di un ulteriore complice appartenente al sodalizio crim.ina.le, che aveva fatto perdere le sue tracce nei giorni successivi all’arr.esto dei primi due.

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