Il centro storico di Scutari è stato dichiarato bene culturale

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Il Consiglio dei Ministri dell’Albania ha deciso di dichiarare come bene culturale il “Centro storico” della città di Scutari e di determinare le zone protette come monumenti di cultura, fornendo le coordinate predefinite e il piano di zonizzazione.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre deciso di approvare il piano per la conservazione, protezione e amministrazione di queste aree.
Il ministro responsabile per i beni culturali è incaricato, su proposta di strutture specializzate, di determinare le zone di protezione dei monumenti culturali, situati all’interno del bene culturale.

L’Autorità statale per le informazioni geospaziali è incaricata di pubblicare la mappa del “Centro storico” della città di Scutari e della zona di protezione nel Geoportale Nazionale.

Il Ministero della Cultura, il Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia e il Comune di Scutari sono responsabili dell’attuazione di questa decisione. (ATSH)

Scutari

Scutari è una delle più antiche città dell’Europa, e da sempre è uno dei centri culturali più importanti dell’Albania, viene considerata “La culla della cultura albanese” o la capitale culturale dell’Albania. La città presenta fasi diverse di costruzione, dal periodo illirico fino ai giorni nostri.

Lago Di ScutariIl centro di Scutari con la zona pedonale della strada Kol Idromeno

Il centro di Scutari con la zona pedonale porta senz’altro la firma del grande architetto scutarino Kol Idromeno.

L’intero quartiere del centro storico di Scutari ci trasporta in un’atmosfera unica dell’ottocento. Pittoresche casette a due piani di architettura tipica color pastello, ristoranti, musei e botteghe mettono in risalto una delle più belle aree pedonali dell’Albania.

Kolë Idromeno è uno dei rappresentanti dell’antica tradizione artistica di Scutari e il maggiore esponente del Rinascimento albanese. È considerato un precursore del realismo e dell’arte paesaggistica.

Kolë Idromeno è nato a Scutari nel luglio del 1870 in una famiglia di artisti. Nel 1875, continuò gli studi all’Accademia dell’arte a Venezia, dove conobbe le grandi opere della pittura rinascimentale. Nel 1878 ritornò a Scutari e partecipò nel movimento patriottico della città.

Nel 1883 Idromeno realizzò il ritratto di sua sorella Tone. Questo è uno dei capolavori dell’artista, ed è considerato il primo ritratto psicologico e sociale della pittura realista albanese del Rinascimento. La sorella Tone è vestita con il costume caratteristico scutarino.

In quest’opera si esprime tutta la delicatezza, la bellezza e la purezza spirituale della donna albanese. Un’altra opera famosa è “Le due strade” dove vengono rappresentate le due principali strade: l’Inferno e il Paradiso.

L’artista ironicamente mette i ricchi nella seconda strada e i poveri nella prima. Si sostiene che nell’opera “Le due strade” l’autore sia stato ispirato dalla Divina Commedia.

Noto come grande architetto progettò diverse strutture industriali, banche, il cinema Rozafa, il caffè Kafja e Madhe e il soffitto a cassettoni della Cattedrale di Santo Stefano di Scutari, che è una delle più grandi cattedrali dei Balcani.

Si sostiene che sessanta costruzioni private e pubblici siano stati progettati da Idromeno, incluse le costruzioni al centro e la strada Fushë-Çelë che continua a est con Dugajët e reja. L’elenco comprende anche la Chiesa di Shirokë, la prima Stazione elettrica della città, l’edificio della Prefettura, la Moschea di Parrucë e la maggior parte delle ville residenziali lungo il viale principale nel centro storico di Scutari.

È stato Idromeno che, principalmente con le sue costruzioni al centro, ha dato una nuova fisionomia alla città.

Per conoscere la città di Scutari:
Scutari, la guida turistica di Shkodër, su albanianews.it

BURIMI: TURISMO.AL

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