Quarantottenne Albanese picchiava la moglie, il giudice lo assolve

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Era stato posto in custodia cautelare e successivamente soggetto all’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie. Ma E.P., albanese 48enne originario di Durazzo, è stato alla fine assolto per il re ato di mal tratt amenti familiari perchè il fatto non sussite. Un calvario durato quasi un anno finito solo con il giudizio in abbreviato, in cui era difeso dall’avvocato Guido Galletti.

Il 16 ottobre dell’anno scorso E.P. era stato arre stato al termine di una vio lenta discussione con la moglie, connazionale, al termine della quale la donna aveva riportato un tr auma cranico minore giudicato guaribile in tre giorni. Pu.gni alla tempia che avrebbero rappresentato l’apice di una vicenda che vedeva lei intenzionata al chiedere la separazione mentre l’uomo la rifiutava. Era da luglio, secondo l’accusa, che le cose avevano preso una br.utta piega, con E.P. che sempre più frequentemente la ins.ultava chiamandola “str.onza”, mettendole le mani addosso e gettandole contro le chiavi dell’auto.

Il processo, in cui l’albanese doveva rispondere di mal.tratta.menti e lesioni agg.ravate, si è svolto in abbreviato, condizionato alla deposizione della parte offesa. La quale ha ridimensionato la portata delle accuse, sostenendo che in effetti una parte di responsabilità doveva essere attribuita a lei e alle sue intemperanze. Venuta meno l’aggravante dei mal.tratta.menti E.P. è stato prosciolto anche dal reato di lesioni per difetto di procedibilità in quanto la moglie non aveva presentato la querela

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